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giovedì 4 gennaio 2024

Vecchiarella jotta: il colombario romano del bosco di Marco’ e la festa della Befana nella tradizione capranichese

di Fabio Ceccarini

In occasione dell'Epifania, ripercorriamo insieme una delle perdute tradizioni capranichesi legate alla Befana e alla grotta della Vecchiarella, nel misterioso bosco di Marco'.

Ancora fino alla fine degli anni Cinquanta del secolo scorso, di buon ora la mattina del 6 gennaio, uno strano e chiassoso corteo composto di bambini e qualche adulto, si formava per le vie di Capranica recitando questa cantilena:

venerdì 5 giugno 2020

La viabilità antica nel territorio capranichese


di Antonio Barella

Quelle che seguono sono la prima parte delle note di conversazione, tratte da un incontro curato dall'Arch. Antonio Barella durante il primo corso per accompagnatori cittadini, organizzato dall'Associazione Capralica 2000 e svoltosi nell'inverno 2018-2019.

La storia geologica del Lazio ha inizio circa 5 milioni di anni fa quando il mare lambiva i monti Sabini ed il monte Soratte ed i monti Cornicolani erano praticamente delle isole. Intorno a 600.000 anni fa iniziarono a verificarsi grossi cambiamenti geologici dovuti ai vulcani. Il Tevere già esisteva con un percorso diverso dall’attuale. Le prime comunità umane nella zona di Roma risalgono a 65.000 anni fa.

venerdì 8 maggio 2020

Il gruppo scultoreo di Eros e Psiche da Villa San Giovanni in Tuscia

Il gruppo scultoreo di Eros e Psiche conservato a Villa San Giovanni in Tuscia

di Micaela Merlino

Il centro urbano di Villa San Giovanni in Tuscia è sorto, forse nel corso del Medioevo, sulle rovine di una villa rustica romana la cui prima fase costruttiva è databile verso la fine del II secolo a.C., ma con una continuità di vita fino a circa il IV secolo d.C. Nel 1961 in Piazza del Comune, durante i lavori per la costruzione dell’acquedotto, furono messi in luce alcuni muri in opus caementicium (opera cementizia) disposti ortogonalmente. Questi circondavano un piano di calpestio ricoperto con intonaco idraulico, nel quale si apriva un foro di scarico con relativo tappo in peperino. I resti furono riferiti ad un originario impluvium, cioè una piccola vasca di raccolta dell’acqua piovana, che probabilmente si trovava al centro dell’atrium.

martedì 3 gennaio 2017

Il mosaico con scena marina ritrovato in località Pecujaro nel 1913

di Fabio Ceccarini

Tra i libri e il materiale a stampa riguardanti Capranica, parliamo oggi della ricerca della Dott.ssa Cristiana Cesaretti, che ringraziamo anche pubblicamente – dopo averlo già fatto a suo tempo in privato – per avercene donate 3 copie, dal titolo «Il mosaico con scena marina da Capranica (Viterbo)». Il lavoro, pubblicato su Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Siena (Vol. XXVI-XXVII – 2005-2006, pp. 11-24), ha per oggetto il mosaico raffigurante divinità marine ritrovato nel 1913 in località Pecujaro da Roberto Paribeni, in un fondo di proprietà della famiglia Speranza (che tuttora lo conserva).