di Fabio Ceccarini
Qualche considerazione su alcune foto che recentemente sono state pubblicate sulla pagina Facebook “Volti Capranichesi – Tagga l’avo!”, prima che scompaiano fagocitate dallo spietato motore del social network.
di Fabio Ceccarini
Qualche considerazione su alcune foto che recentemente sono state pubblicate sulla pagina Facebook “Volti Capranichesi – Tagga l’avo!”, prima che scompaiano fagocitate dallo spietato motore del social network.
di Fabio Ceccarini
Il 12 giugno 2012, moriva a Capranica Pier Luigi Nicolini. Dieci anni sono un tempo piuttosto importante per far decantare le impurità che spesso si accumulano intorno alla storia delle persone. Ma sono anche il giusto periodo per guardarla col necessario bilanciamento tra un sereno e oggettivo giudizio, e le suggestioni dei ricordi non ancora del tutto attenuate dal passare degli anni. Ecco azzardato, di seguito, un profilo di uno dei protagonisti indiscussi del Novecento capranichese presentandolo da tre determinati e ben definiti aspetti emergenti dalla sua personalità: l’animatore sociale, il politico, il comunicatore.
di Giuseppe Morera
In occasione della ripresa delle tradizioni annuali capranichesi, ferme per due anni a causa delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria per il covid-19, pubblichiamo questo articolo di Giuseppe Morera, apparso per la prima volta nel 1983 all’interno del libretto “Tragececo. Racconti Capranichesi”, riguardante la festa della Madonna delle Grazie.
“Quando anni fa venni a vivere a Capranica sapevo poco della sua storia, sicuramente non conoscevo la profondità spirituale della sua comunità. Furono i giorni delle processioni delle Confraternite a rivelarmi la forza di questa visione: iniziai a fermare immagini, affascinato dalla drammaticità della rappresentazione, dalla iconicità di volti che i diversi colori dei costumi imprimevano agli abitanti del luogo”.
![]() |
| 5 luglio 1975: seduta di insediamento del consiglio comunale a San Francesco, con le targhe di marmo delle nuove vie, dell’amministrazione guidata da sindaco Anselmo Crocicchia |
di Fabio Ceccarini
Il 23 aprile 1971, con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 6, il Comune di Capranica, guidato dal sindaco Pier Luigi Nicolini, da’ il via all’intitolazione di numerose vie e piazze della Città. La delibera viene motivata "dalla necessità di completare la toponomastica cittadina con la intitolazione di tutte le strade senza denominazione per ottemperare alle disposizioni dell'ISTAT del 27-1-69 in preparazione dell'XI censimento della popolazione".
di Fabio Ceccarini
Il dorso della croce lignea che sostiene il Crocifisso venerato nella Collegiata di San Giovanni Evangelista, reca una piccola targa metallica sulla quale sono riportate le date di quelle rare occasioni in cui questo sacro simulacro è stato portato in processione per le vie di Capranica dall’Arciconfraternita del SS Sacramento. Infatti, fino al 1984, e cioè fino all’anno in cui l’Arciconfraternita, con il benestare della Soprintendenza delle Belle Arti, stabilisce di portarlo in processione ogni anno la prima domenica di maggio, il monumentale Crocifisso Cinquecentesco non esce mai dalla sua teca se non in casi straordinari ed eccezionali.
| Il piccolo pino "Arnaldo" in una cartolina d'epoca |
di Fabio Ceccarini
All’inizio del nuovo anno scolastico 2019-2020, proponiamo un breve viaggio tra la storia e le curiosità dei tre edifici scolastici capranichesi.
Cominciamo con la Scuola Materna “Santa Maria de’ Mattias”. Una volta si trovava nei locali dell’Educandato Femminile Tempesti, proprio lì dove ora sorgono gli uffici amministrativi della filiale della Banca di Credito Cooperativo di Roma e che ospitano oggi qualche classe della scuola media a causa della parziale inagibilità di quest’ultima.