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domenica 7 settembre 2025

Alla scoperta dell'arte di Antonio del Massaro, detto il Pastura


Venerdì 5 settembre 2025, alle 17,30, nella Chiesa di San Francesco, la restauratrice dott.ssa Valentina Romè ha presentato all'uditorio dei presenti la cifra calligrafica che caratterizza la pittura di Antonio del Massaro, detto il Pastura, uno dei massimi esponenti del Quattrocento viterbese, insieme a Lorenzo di Giacomo, alias Lorenzo da Viterbo.

mercoledì 28 maggio 2025

La Chiesa di San Giovanni Evangelista in Capranica. Storia e Arte. Una riedizione rinnovata e aggiornata

Fabio Ceccarini, La Chiesa di San Giovanni Evangelista in Capranica. Storia e Arte, EffeCi
Capranica 2025, Independently Published, pp. 328, b/n, ISBN 9798316622238

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Nel gennaio del 2001 usciva Dio fa casa con l’uomo, un libro dal titolo quasi indecifrabile, ma con un sottotitolo chilometrico: La Collegiata di San Giovanni Evangelista in Capranica nel Bicentenario della sua fondazione. 6 agosto 1801 – 6 agosto 2001[1]. In realtà, il vero titolo era quello contenuto all’interno del sottotitolo ma, per una serie di suggestioni che nascevano dall'appena svolto Grande Giubileo del 2000, era stato affidato a quel Dio fa casa con l’uomo – retaggio di vecchi lavori universitari e per ciò comprensibile solo ad una ristrettissima cerchia di persone – un messaggio che era ben più attinente alla sfera della teologia che a quelle della storia e dell’arte. La stampa, in sole 200 copie, andò presto esaurita. Tuttavia, la fortuna del libro venne fortemente determinata dal titolo scelto, poiché dalla semplice lettura dello stesso non si capiva che il suo oggetto fosse, almeno per tutta la prima parte, tanto la storia quanto l’arte di una chiesa, spingendosi piuttosto oltre questi due aspetti sì da toccare la stessa storia di Capranica.

sabato 12 ottobre 2024

Capranica Celebra il 650° Anniversario della Morte di Francesco Petrarca con un Convegno di Grande Successo

Capranica, 12 ottobre 2024 – La città di Capranica ha reso omaggio a Francesco Petrarca con un convegno di altissimo livello, tenutosi oggi nella Chiesa di San Francesco, in occasione del 650° anniversario della morte del grande poeta e umanista. La giornata, segnata da una folta partecipazione del pubblico, è stata ricca di interventi illustri e momenti di riflessione poetica.

giovedì 12 maggio 2022

La figura del viceconte della famiglia degli Anguillara in Bassano Romano nel XIV secolo


di Carlo Maria D'Orazi (*)
 

Abbiamo scoperto l’esistenza della figura del Viceconte degli Anguillara anche a Bassano Romano già documentata in un atto del 14 aprile 1378 rogato in Bassano, fra i testimoni dell’atto c’è anche Silvestro di Monaco “una volta” Viceconte di Bassano (Archivio di Stato di Viterbo, Archivio Notarile di Capranica, notaio Graziano di mastro Pietro, prot. 195 cc. 18r/19r, atto in Bassano del 14 aprile 1378), quindi la presenza dei Viceconti a Bassano è anteriore al 1378; abbiamo rintracciato un altro atto dove è menzionato Silvestro di Monaco ma qui non viene definito dal notaio “già Viceconte di Bassano”, si tratta di un atto concluso il giorno prima del precedente atto, il 13 aprile 1378, concluso nella Rocca di Capranica alla presenza della Contessa Lippa degli Anguillara.

venerdì 17 dicembre 2021

La rocca di Capranica: una ipotesi ricostruttiva

 

di Carlo Maria D'Orazi (*) 

L'ipotesi ricostruttiva della Rocca degli Anguillara di Capranica, si basa su elementi scientifici, in particolare, sul lato Nord, il resto di muro alto 17 metri e largo 8 metri, una volta appartenuto alla Rocca e rinvenuto il 10 novembre del 2010, poi inglobato da un palazzetto della 1° metà del XVI secolo. Oltre a questo grosso frammento di muro, che continua anche sul lato Ovest, ci si è avvalsi, per la ricostruzione, anche dei 31 atti notarili del XIV secolo, dell'Archivio Notarile di Capranica, rogati dalla famiglia degli Anguillara in alcune stanze della Rocca, atti che vanno dal 1348 al 1387 conclusi da diversi personaggi della nobile famiglia degli Anguillara tra cui il Conte Orso I, che ospitò il grande poeta Francesco Petrarca per circa due mesi nella Rocca, il Conte Giovanni I (Figlio di Francesco a sua volta fratello del Conte Orso I), i fratelli gemelli i Conti Francesco e Nicola, figli di Giovanni I (il cui sepolcro di marmo bianco è conservato all'interno della chiesa romanica di San Francesco in Capranica) e le Contesse Caterina e Lippa.

venerdì 3 dicembre 2021

Una piccola comunità ebraica a Capranica nel XIV secolo


di Carlo Maria D'Orazi (*)

Da un atto dell'archivio Notarile di Capranica (notaio ser Pancrazio di mastro Domenico, protocollo n° 308 carta 4 verso), conservato presso l'Archivio di Stato di Viterbo, datato 6 luglio 1359, è emerso il nome del più antico giudeo residente a Capranica nel Trecento; si tratta di un certo Vitaluccio e l'atto - concluso nella sua casa e rogato dal notaio capranichese Ser Pancrazio di mastro Domenico, consiste in un prestito di due fiorini aurei che questo Vitaluccio concede a Làncea e Coluzia di Taso due fratelli.

venerdì 5 novembre 2021

Jacobo Longo armigero del Conte Everso degli Anguillara, originario del Castro di Monte Carlo

di Carlo Maria D'Orazi (*) 

Il primo documento in cui è menzionata Capranica è del 992 nel quale, fra le stazioni situate lungo la via Cassia, si trova annotato il castro di Caprarica[1]; un secondo documento è costituito da un contratto stipulato nel febbraio del 1050 in cui viene menzionato il castro di Capralica[2]. Secondo un’ipotesi -sostenuta, fra gli altri, dall’autorevole studioso del Medioevo Antonio Berardozzi de La Tolfa (RM)- Capranica nasce nella 2° metà del X secolo ma, probabilmente, a procedere al suo incastellamento sono stati i monaci del monastero di S. Alessio sull’Aventino in Roma, monastero a cui è appartenuta, e questo per amasare homines, congregare populus; l’incastellamento di Capranica forse ricalca il modello toubertiano[3] cioè un incastellamento per iniziativa signorile, nel caso specifico per iniziativa di un importante ente monastico di Roma[4].

martedì 31 agosto 2021

San Terenziano: da Todi a Rezzoaglio, un lungo percorso di fede

di Massimo Brizzolara

Torna una ripubblicazione di un vecchio articolo apparso su Encyclocapranica nel corso dell'anno 2008

Da almeno sei secoli, la religiosità e la socialità della Val d’Aveto, sono state fortemente caratterizzate dal culto rezzoagliese verso San Terenziano.
Infatti in un calendario religioso cadenzato dalle festività patronali, delle varie comunità parrocchiali, la festa del primo di settembre, era l’unica che aveva l’afflato della religiosità universale, senza localismi. Era la rappresentazione più autentica di un territorio, della sua gente e del loro Santo.

venerdì 22 maggio 2020

Il mistero dell'Aromatarius

di Riccardo Ponzianelli 

Quando ci fermiamo a pensare all’arte, alla storia e all’architettura ci vengono in mente le opere più famose che i grandi artisti rinascimentali e non solo ci hanno lasciato, troppo spesso dimenticando i tesori  nascosti  che sono presenti sul nostro territorio, nella nostra Capranica, che aspettano solo di essere scoperti e raccontati. Tra le tante opere presenti a Capranica propongo oggi delle considerazioni e delle ipotesi riguardo ad un affresco o almeno a quello che rimane di esso che ad oggi è avvolto nel mistero, l’affresco de l’Aromatarius. 

venerdì 24 aprile 2020

I dipendenti e gli amici dei Conti Francesco e Nicola degli Anguillara a Capranica alla fine del XIV sec. - 2^ parte

di Carlo Maria D'Orazi
(Presidente del Centro Ricerche e Studi di Capranica)

Per quanto riguarda i Castaldi abbiamo trovato indicati tre Castaldi nei documenti notarili di Capranica il primo, cronologicamente, è Giovanni di Nucciolo chiamato spesso Giovanni di Vico[1] che  troviamo documentato come castaldo fra il 10 gennaio 1384 e il 22 agosto 1386, il secondo è un certo Jacobo di Vozichello[2] che troviamo attestato a partire dal 7 agosto 1384 e che si è inserito fra due mandati di Giovanni di Vico, il terzo è un certo Rollando[3] (sic) che troviamo menzionato in alcuni atti del 1389.

venerdì 17 aprile 2020

I dipendenti e gli amici dei Conti Francesco e Nicola degli Anguillara a Capranica alla fine del XIV sec. – 1^ parte


di Carlo Maria D'Orazi
(Presidente del Centro Ricerche e Studi di Capranica)

Capranica, in provincia di Viterbo, nasce, secondo l’ipotesi più accreditata sviluppatasi negli ultimi vent’anni, per volontà dei Vescovi di Sutri che volendo ripopolare la zona, anche a difesa dell’antica città di Sutri[1],  hanno voluto avviare un’opera di incastellamento nei territori intorno a questa città vescovile tra il X e l’XI secolo facendo sorgere nuovi castri intorno a una chiesa che ha dato il via alla fondazione di queste nuove comunità.

giovedì 2 maggio 2019

La lunetta dell’Ospedale di San Sebastiano di Capranica. Qualche nota di lettura.

Lunetta dell'Ospedale di San Sebastiano, a Capranica

di Fabio Ceccarini

In corso Francesco Petrarca, al centro esatto di quello che oggi costituisce il luogo per eccellenza della vita sociale e politica capranichese, sorge l’antico Ospedale di San Sebastiano, un edificio rinascimentale che presenta un notevole portale di epoca altomedioevale, oggetto del presente articolo. Se l’istituzione Ospedale di San Sebastiano affonda le sue radici probabilmente nel XV secolo (anche se nel catasto del 1434, uno dei più antichi d’Italia, si trova menzionato genericamente un “ospedale” che però potrebbe essere stato quello della Santa Croce), la sede delle sue attività non è stata sempre dove la vediamo oggi.

venerdì 31 agosto 2018

Terenziano da Todi: il santo e il patrono

Fig. 1 - ritratto di San Terenziano attribuito a Ventura di Arcangelo Salimbeni (Cavalier Bevilacqua), sec. XVI (L. Zaffarami, San Terenziano primo vescovo di Todi, Todi 1935)

 

di Fabio Ceccarini 

 

Nell'occasione della festa patronale di San Terenziano, ripubblichiamo un articolo comparso nel 2009 sul sito Encyclocapranica. 

 

1. Le origini e la vita

Non esistono documenti attraverso i quali è possibile ricostruire le vicende della vita di Terenziano da Todi. Seppure qualche storico tudertino ne ipotizzi una sua venuta in Umbria dall’Oriente, Mons. Zaffarami, vescovo successore del santo e studioso della sua figura, propende più per un Oriente umbro piuttosto che asiatico. In effetti, il nome latino ne lascia chiaramente trasparire una origine romana. Un copioso numero di iscrizioni lapidee romane infatti - sono almeno una sessantina quelle prese in considerazione dallo Zaffarami - dimostrerebbe la venuta nel territorio tudertino della Gens Terentia, famiglia a cui Terenziano sarebbe appartenuto (cfr. Zaffarami, San Terenziano..., pp. 34-39), sin dai primi anni del II secolo.

domenica 15 gennaio 2017

Everso dei Conti dell'Anguillara. Chi era davvero?


di Fabio Ceccarini

Everso dell'Anguillara, Conte di Anguillara Sabazia, Signore di Cerveteri, Anguillara Sabazia, Carbognano, Caprarola, Ronciglione, Capranica, Vetralla e Santa Severa, rappresenta il classico esempio di signore dispotico e gretto, assolutamente slegato dalle evoluzioni socio-culturali che attraverso l'Umanesimo traghettano il medioevo verso la modernità. Una personalità controversa tout-court forse non ancora completamente indagata dagli storici. Ma chi era Everso dell'Anguillara? Un valoroso condottiero? Uno scaltro opportunista e voltagabbana politico? Uno spietato assassino? Cerchiamo insieme di ripercorrere in questo articolo i tratti salienti della sua personalità.